Da scarti industriali a pavimentazione VYTREUM è una nuova ed innovativa soluzione sostenibile per l’edilizia e l’architettura. Un nuovo modo per approcciarsi in maniera circolare ed ecologico al settore edile.

Una tipologia di pavimentazioni a base di scarti industriali ed inerti, ideale per pavimentazioni da interni ed esterni, applicazioni di rinnovo, design ed arredo urbano.

Anche se dall’aspetto simile ai tradizionali prodotti ceramico-cementizi, i nostri prodotti sono realizzati solo con materiale riciclate (fino al 100%) senza uso di leganti idraulici, collanti, acqua o derivati fossili.

VYTREUM è progettata secondo forme e dimensioni standard, ma grazie alla versatilità del suo innovativo processo, può essere personalizzata per supportare le esigenze di ogni tipologia di progetto.

100% Riciclato

Sostenibile

COME UNA PAVIMENTAZIONE TRADIZIONALE MA SOSTENIBILE

Vytreum® è in grado di rispondere alle nuove esigenze di innovazione, sostenibilità e tutela dell’ambiente.
Abbiamo così realizzato una nuova generazione di prodotti innovativi utilizzabili in diversi ambienti sia di pavimentazione che di arredo urbano, in sostituzione alle tradizionali pavimentazioni ceramiche, in cemento, pietra o ad altri materiali naturali ormai obsoleti e di difficile utilizzo, divenuti sconvenienti economicamente (per i costi elevati), ed ecologicamente (utilizzo di materie prime vergini, e processi inquinanti ed energivori).
Nell’ambito delle pavimentazioni per esterno, quelle realizzate con Vytreum possono essere considerate come le più versatile, resistenti, e la più sostenibile sul mercato.

Applicazioni

RESIDENZIALE
SPAZI PUBBLICI
COMMERCIALE
INDUSTRIALE
ARREDO URBANO
HOSPITALITY

Dimensioni

Sanpietrino

Misure

10,3x10,3 cm | 9,3x10,3 cm | 8,3x10,3 cm

Spessore

5 cm | 7 cm

Mosaico

Misure

12,4x6,2 cm | 12,4x12,4 cm | 12,4x18,8 cm

Spessore

6,30 cm

Doppio T

Misure

20,0x16,3 cm

Spessore

6,1 cm | 8 cm

Colorazioni

Come ordinare

I prodotti Vytreum sono disponibili per l’ordine. Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni.

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Suggerimento di posa in opera

POSA SU GHIAIA
La posa a secco su ghiaia rappresenta una soluzione pratica, semplice e veloce, adatta alle più svariate destinazioni d’uso, poggiando la pavimentazione senza l’uso di collanti.

Fasi della posa

Questo metodo ha come caratteristiche principali la velocità di esecuzione, rimozione e riposizionamento, oltre alla facilità di drenaggio delle acque piovane lasciando le fughe aperte.

La prima fase richiede la preparazione del sottofondo, che viene realizzato mediante la posa di materiali inerti opportunamente compattati.
Il suo spessore varia in base all’instabilità del terreno, in media circa 25-30 cm. di materiali inerti.

Successivamente andrà steso uno strato di circa 4 o 5 cm di sabbia fine o pietrisco sul quale verrà poi posata la pavimentazione. (Può essere aggiunto nel mezzo se necessario uno strato speciale di geotessuto).

Infine si procederà alla posa e compattazione della pavimentazione, eventualmente con l’impiego di una piastra vibrante.
Può essere poi realizzata una sigillatura dei giunti utilizzando sabbia asciutta e fine, oppure lasciare le fughe aperte per avere il drenaggio dell’acqua.

Catalogo Prodotti

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Scheda tecnica

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Premi

Recenti riferimenti normativi

La legislazione europea, nell’ambito dell’efficienza energetica, della sostenibilità e dell’economia circolare, attribuisce al settore pubblico il ruolo di modello da seguire e ambito di sperimentazione e adozione di soluzioni che possano poi valere anche nel mercato privato, utilizzando prodotti con materiali e processi produttivi a ridotto impatto ambientale.

Legge 28 dicembre 2015, n.221 (cd «collegato ambientale»)
«Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell‘uso eccessivo di risorse naturali.»

D.M. 24 dicembre 2015
«Adozione dei criteri ambientali minimi (CAM) per l‘affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione.»

Principali prescrizioni

Il contenuto di materia recuperata o riciclata nei materiali utilizzati per l’edificio, anche considerando diverse percentuali per ogni materiale, deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati. Di tale percentuale, almeno il 5% deve essere costituita da materiali non strutturali.

I calcestruzzi usati per il progetto devono essere prodotti con un contenuto minimo di materiale riciclato (secco) di almeno il 5% sul peso del prodotto (inteso come somma delle singole componenti). Al fine del calcolo della massa di materiale riciclato va considerata la quantità che rimane effettivamente nel prodotto finale.

I laterizi usati per muratura e solai devono avere un contenuto di materiale riciclato (secco) di almeno il 10% sul peso del prodotto.
I laterizi per coperture, pavimenti e muratura faccia vista devono avere un contenuto di materiale riciclato (secco) di almeno il 5% sul peso del prodotto.

Recenti riferimenti normativi

La legislazione europea, nell’ambito dell’efficienza energetica, della sostenibilità e dell’economia circolare, attribuisce al settore pubblico il ruolo di modello da seguire e ambito di sperimentazione e adozione di soluzioni che possano poi valere anche nel mercato privato, utilizzando prodotti con materiali e processi produttivi a ridotto impatto ambientale.

Legge 28 dicembre 2015, n.221 (cd «collegato ambientale»)
«Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell‘uso eccessivo di risorse naturali.»

D.M. 24 dicembre 2015
«Adozione dei criteri ambientali minimi (CAM) per l‘affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione.»

Principali prescrizioni

Il contenuto di materia recuperata o riciclata nei materiali utilizzati per l’edificio, anche considerando diverse percentuali per ogni materiale, deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati. Di tale percentuale, almeno il 5% deve essere costituita da materiali non strutturali.

I calcestruzzi usati per il progetto devono essere prodotti con un contenuto minimo di materiale riciclato (secco) di almeno il 5% sul peso del prodotto (inteso come somma delle singole componenti). Al fine del calcolo della massa di materiale riciclato va considerata la quantità che rimane effettivamente nel prodotto finale.

I laterizi usati per muratura e solai devono avere un contenuto di materiale riciclato (secco) di almeno il 10% sul peso del prodotto.
I laterizi per coperture, pavimenti e muratura faccia vista devono avere un contenuto di materiale riciclato (secco) di almeno il 5% sul peso del prodotto.

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